30 ott 2013

Una donna difficile (io): non finisco i libri e ho nostalgia di vecchi telefilm

Ecco, non ce la faccio: sulla destra del blog dovrò mettere un nuovo riquadro dedicato ai libri sospesi, sotto l'immagine dl libro che sto leggendo.
Come intitolarlo?: "ho abbandonato", "libri persi", "da finire..."
Non so, ma la Munro di Nemico, amico bla bla... all'inizio mi aveva preso, ora mi sta un po' stufando.
Lo so, lo so, non si dovrebbe parlare così di una nobel e poi chi sono io per dire che è noiosa, ma ..

Ma il fatto è che per i libri - e mi allargo anche per il cinema il teatro e le mostre d'arte - seguo la regola che non è necessario finire, andare in ordine, leggere o vedere tutto tutto tutto.
Mi ricordo uno spettacolo di Ronconi per il quale avevo affrontato un viaggio Roma - Torino: arrivata là ho ammirato la maestosa scenografia, i bei costumi  e i primi dieci minuti di dialogo... poi il viaggio in treno mi aveva predisposto al pisolo...

Però potrò sempre dire che "c'ero anch'io"  (come quel vecchio telefilm americano che ti riproponeva ricostruzioni dell'assassinio di Cesare o della morte di Socrate con lo slogan "e voi potrete dire c'ero anch'io").
Quindi "C'ero anch'io" alla prima di Ronconi a Torino (Vedi L' uomo difficile )
Quindi "c'ero anche io", cara Alice Munro, ma per il resto del libro... ti credo sulla parola

2 commenti:

  1. Lasciare un libro incompiuto in lettura, riuscire a lasciare un libro incompiuto in lettura è uno dei miei pilastri della ragginuta maturità.
    L'altro è fargli le orecchiette, al libro.
    E anche agli ebuc.

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  2. le orecchiette agli ebuc costano troppo ....

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