6 nov 2013

NOTTE INSONNE CON GATTI ROSSO ARANCIO

Sono le tre, mi sveglio col riflesso dello schermo della tv piatta che mi porto vicino al futon per addormentarmi la sera.  Poiché comincio a invecchiare e temo di far troppo rumore con l’audio, me la metto vicina a basso volume, così vedo anche meglio, perché, visto che comincio a invecchiare (ma l’ho già detto?) quello schermo è troppo piccolo e così mi tocca mettermi gli occhiali, ma vedo proprio bene.
Insomma ho costruito un ipad dei poveri con questa tv piatta che mi spiaccico vicino. Invecchio e divento come mia mamma che a letto si porta la radiolina e si addormenta con le nostalgiche musiche della notte delle radio locali e una bella dedica di Romagna mia la manda Enzo alla sua Giuseppina con tanto amore.

Insomma mi capita che mi sveglio e vedo che lo strumento funziona ancora, gli occhiali sono finiti chissà dove  tra le lenzuola e nel frattempo i miei due gatti rosso arancio sono sistemati uno sopra il cuscino di testa, l’altro ai piedi del letto.

Talvolta, se FocusTv fa un documentario sulle Hawaii, io pure mi sogno di stare lì e poi mi sveglio e mi accorgo che il dlen dlen ossessivo che mi ha fatto ridestare veniva dall’apparecchio.
Non è bello svegliarsi in piena notte, neanche coi motivetti tropicali. Fa fare brutti pensieri.

Io sto sempre davanti a uno schermo: al lavoro, a casa. Allora sai che succede? Se mi sveglio talvolta mi immagino di vedermi come potrebbe osservarmi qualcuno da un altro schermo, hai in mente la quarta parete?
Mi ricordo di quelle mini casette di legno che si compravano una volta come souvenir nei paesini di montagna: cioè come se tu avessi affettato la casetta a mo’ di torta vedevi l’interno della stanza principale col camino, le mensoline, i mestolini, il paiolino etc etc (roba che adesso mi fa pensare a quelle edizioni di miniature che si trovano dagli edicolanti, da completare in enneunmila mesi; il primo numero costa poco, ma gli altri ti fanno diventare dipendente perché non sopporti che te ne manchi neanche un pezzo di quella serie…)

Ecco, nelle mie elucubrazioni notturne costruisco la finta quarta parete e mi immagino come potrebbe vedermi uno che guarda nella mia minicasetta affettata: il sottotetto con soffitto di legno dove sto stesa nel futon con vicino la tv piccola insieme alle mie due creature. Due pallotte, una sul cuscino di testa, una sui piedi.


Ti aspetto, sono nella quarta dispensa delle edizioni Hachette del mese di novembre: imperdibile miniatura per la tua collezione  “notte insonne con gatti rosso arancio”.

Questo racconto partecipa all'Eds arancione del grande cocomero in compagnia di
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