08 gen 2014

Pensiero stupendo - ovvero - La trilogia del divano in un sol post



“A cosa pensi?”
Farina, olio, carta igienica, detersivo piatti…mhhhm chissà se trovo ancora le fettine in offerta... giornaletto per la tv, senno mammà rompe.
Ah si… rasoi usa e getta, c’ho dei peli che urlano vendetta; no ieri non era colpa dei peli, mi hai guardato, hai detto ancora una volta che ti sembro distratta, ti sei avvicinato un po’, ho sentito che ti eri lavato forse hai messo anche del profumo ma poi ti sei girato e ho visto la tua schiena. Se dovessi contare quante volte ho visto la tua schiena..
“Allora, ti sei incantata?”
“Cosa?” rispondo e prendo un po’ di tempo, dunque se stasera facessi le fettine panate, ma poi mi dici che vuoi anche le patate al forno, vabbé apro un sacchetto di patatine fritte e via è fatta, al diavolo la dieta, inutile comprare quelle che costano di più, oddio fattela tu la spesa  ma lo sai quanto pesano quei sacchi e appena arrivo a casa invece di aiutarmi mi urli dal divano rosso “a che ora si mangia?” e poi io guardo verso di te e poiché il divano rosso sta verso la finestra io dalla porta ti vedo la nuca.  Ossissi signore o ti vedo la schiena o la nuca. Ritratto posteriore, manco avessi una bella nuca, anzi con l’età cominci a fare quel collo tozzo che ho sempre detestato. Uffa l’ammorbidente, sapevo che dimenticavo qualcosa…
“Hai comprato il giornaletto della tv?”
Mammà, mammà…quanto vive? E’ un peccato chiederlo dio ti prego perdono... chissà cosa pensa oltre al giornaletto tv e alla tv e a quelli che stanno in tv e a quelli che non sono più in tv
“Allora, l’hai comprato?” urla dal divano rosso dove siede accanto a te
“Eccolo” subito dare subito giornaletto, poggiare spesa, andare in bagno che me la faccio addosso perché sono sempre più vecchia  e non la tengo più, avrei voglia di tirartela in faccia la spesa e vorrei anche tirartelo quel giornaletto ma vorrei che tu lo prendessi al volo come un frisbee sorridendomi come un cagnolone, mammà a te ti salvo,  ma a lui dio mi fulmini gli lascerei solo un bel messaggio da attaccarsi sul frigorifero, una foto di me, posteriore, con sotto la scritta
“A cosa pensi?”


***
Rosso Jungla

Rosso jungla: non giungla come dico io, ma iungla come la pronunciava ai suoi tempi Montanelli che fa molto demodé e anche un poco reazionario.
Rosso iungla sulle unghie come in quel film più volte rifatto dove c’erano solo donne e dove la manicure, mettendole lo smalto rosso iungla, spiattellava inaspettatamente alla moglie il tradimento del marito.
Ecco mi pitterei le unghie rosso iungla unglallà per graffiarti meglio.

Ma invece sto qui a mettermi i guanti con tutto sto borotalco per non rovinarmi la manicure e lo smalto di un colore beige imprecisato mentre lavo i piatti e lui si bea della visione del mio posteriore modalità massaia.
Ho imparato a dargli la schiena, così non vede la mia faccia quando mi chiede qualcosa.

“Com’era il cinema?”
Viva internet e le recensioni gli posso raccontare tutta la trama del film che non ho visto con l’amica che non conosce e manco esiste sul serio (ma i particolari li prendo qua e là da ricordi vari di varie amiche così mi ci diverto pure) e gli faccio pure la critica, ma alla fine gli faccio capire che al cinema non vale proprio la pena di andare ed è roba da gente come me che deve perdere tempo bla bla

“Che ti ha detto?”
“Niente al solito ha chiesto del film”
Non voglio parlare di lui , non ricordarmi che lui sta a casa su quel divano rosso (rosso mattone non rosso iungla)  accanto a mammà di fronte alla tv e noi qui a far l’ammmmmoooore, oddio che bello, e dopo a parlare, osssisssi a parlare, perché tu non sarai bello, ma parli e ridi e - qualche volta - dopo l’amore mi canti all’orecchio qualche motivetto e mi soffi sopra il collo e mi fai gli scherzi e quando mi alzo fai finta di girarti, ma poi con l’occhio mi guardi e fai quel verso come a dire “mamma mia quanta bella robba” che mi fa sentire giovane e figa proprio come la prima volta che ho messo il reggiseno…
“A che ora?” 
Lo so non dovrei dirlo, ma mi scappa; ecco fai gli occhi all’ingiù perché ti ho ricordato che devi anche tu tornare, che dobbiamo rifare il letto rimettere in ordine, eliminare ogni traccia ogni odore da questo posto, perché questo è l’accordo. Ce lo fanno usare ma non dobbiamo lasciare tracce. Così ogni volta è come il lunedì o il ritorno a scuola…e mi lascia in testa questa fotografia del letto asettico, della camera deserta e fredda.Perché non posso portarmi via un odore o lasciare qualcosa di me.

“Com’era il cinema?”
Chiede dal divano rosso mattone appena mi sente entrare
“Stavolta più bello del solito, forse un po’ troppo romantico, ma appassionante”

…tanto oramai non mi ascolta neanche più


***

Come i Simpson

Tre personaggi in cerca d’autore, altro che.
Io mammà e te seduti sul divano rosso mattone (ma se uno vuole un divano rosso perché non rosso vivo e rosso mattone che è un “vorrei ma non posso”?, sei stato sempre -come al solito- indeciso “rosso acceso? non ti pare troppo aggressivo?” e poi “te lo vedi tutti i giorni quel rosso nel bel mezzo della stanza?” e sì,io me lo vedevo, me lo potevo proprio immaginare bene; quello che non ci sta bene è il tuo posteriore, quella nuca che vedo, per prima cosa, quando entro in casa con i sacchi della spesa e da quella nuca, nuca parlante, escono le solite cose “che si mangia stasera?” , “hai comprato le fettine?”)

Eccoci qua io te e mammà seduti sul divano come i tre personaggi in cerca di autore. Ah ah proprio la Compagnia dei Giovani, te la ricordi?
Arrivavano quei personaggi e parlavano già allora in modo desolatamente arcaico.
“Lor Signori scusino, è qui il teatro dove possiamo rappresentare la nostra Commedia?”

Ed ecco, qua è il contrario perché la commedia o la vita vera sta là davanti a noi seduti sul divano (mattone) a guardare il tg o il reality
Oggi però ci sta il varietà

“Perdere l’amore…quando si fa sera…”
Sto Massimo Ranieri invecchia e si tinge i capelli, che poi gli uomini non hanno quella consuetudine con la tintura, cercano di essere com’erano e perciò paiono vecchi, che se si mettessero una bella parrucca in contrasto tipo Andy Warhol almeno sarebbero un po’ interessanti, ma non si può proprio vedere la ricrescita e quella tonalità caffè.
Ah, mi ricordo il mio insegnante di matematica delle medie, che un giorno gli hanno sbagliato la tintura e ha fatto lezione almeno per una settimana con il cappello in testa, e se uno rispondeva sbagliato all’interrogazione diceva con un sospiro “...errori da barbiere…”

“Ma è Massimo Ranieri?”
Chiede mammà che non ci vede molto bene ma è sempre più presente di te e del tuo posteriore
“Si mammà”
“Quanto si è fatto vecchio”
Si mammà si è fatto vecchio ma non lo dico forte perché anche tu ti sei fatta vecchia e anche io mi sto facendo vecchia. Roba che se vedo dopo tanto tempo qualche compagno di classe mi pare che si sia divertito a mettere una pancia finta e una parruccona di capelli grigi in testa …
Per fortuna c’è il “cinema”. I nostri pomeriggi nella stanza che poi dobbiamo mettere in ordine che manco CSI trova una traccia di noi.

Tre personaggi sul divano come ogni sera. Ognuno con la solita battuta e il sottotesto.
Ah il sottotesto è importantissimo nella commedia, perché ogni personaggio non sempre dice quel che dice.
E’ un po’ come nei fumetti dove vedi il fumetto – appunto - con quello che dice e la nuvoletta, dove c’è quello che pensa davvero.
Ecco noi tre, modalità Simpson sul divano, con i fumetti e le nuvolette

“Perdere l’amore quando si fa sera…” canta Massimo
“E’ tanto che non si vedeva in tv”
Dice mammà, e intanto nella sua nuvoletta si vede quel pezzo di cioccolata amara che ha nascosto perché ci ha un po’ di diabete e si vede pure la mia faccia che da un po’ di tempo è cambiata, sembra diversa e la nuca del genero che la invita a fare gli esami dal dottore e quel vestitino a fiori che aveva da piccola uguale alla sua sorella con il collettone grande bianco e poi…ancora quel pezzo di cioccolata

“..quando tra i capelli un po’ di argento li colora…”
“Appunto” dico io “lasciateli grigi…”
Per fortuna c’è lui che mi fa sentire giovane; nella mia nuvoletta appare quel completo comperato per quel capodanno che è stato un disastro e non l’ho indossato, un completo rosso (non rosso mattone), reggiseno e culotte con un po’ di pizzo, mi sta ancora bene e sta bene con la mia carnagione ,non fa volgare, e già lo vedo - quando saremo “al cinema” - e sorrido al suo sguardo impertinente. No, non sento rimorsi, non è peccato. E se è un peccato dio mi strafulmini voglio morire così con il completo rosso tra le sue braccia.
Ah come vorrei lasciare stampato un bel bacio su quel letto da CSI: due labbra rosse rosse sulle lenzuola bianche  bianche.

“Lasciami gridare …rinnegare il cielo”
“..hummmm” dici tu: un risotto ai funghi, ma no forse al radicchio, vabbé, lei lo fa sempre troppo scotto o troppo al dente e poi si sbaglia col sale altro che quelli di Masterchef (mi sta diludendo, muoro, ah ah)

“ma si tinge i capelli?”
(...Mammà lo sai che si tinge i capelli, un sessantenne nero corvino che assomiglia sempre più ad Eduardo…)
...questa sera prima di andare a letto lo farò sparire quel pezzetto di cioccolata

“Domani mi andrebbe il risotto ai funghi”
...domani mi andrebbe il risotto ai funghi

“Beh però canta ancora bene” Abbozzo
...non voglio perdere l’amore, anche se si fa sera, voglio che duri e voglio mettere il completino rosso domani, rosso, rosso vero non rosso mattone, rosso fuoco, rosso iungla appunto, come in quel film che...

prendere a sassate tutti i sogni 
ancora in volo
Li farò cadere ad uno ad uno



"plop", "plop", "plop"



eds dedicato al rosso e al peccato

Insieme a:
- Dario con Lisa Borletti
- Dario con Turi Pappalardo
- Dario con Lucevan li occhi suoi più che la stella-
- Gordon Comstock con Il peccato più grande
- Fulvia con Biancaneve-
- Hombre con Present continuous
- Melusina con Gloria Mundi e Red Velvet
- Gabriel con Cave Cave Deus Videt

6 commenti:

  1. Un piccolo fresco torrente :-)

    RispondiElimina
  2. Cara. Li ho riletti tutti e tre in un fiato e ti chiedo scusa perchè non avevo capito. Brava davvero

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @ cara Katia sono tanto contenta... grazie a te ho cominciato a scrivere (e soprattutto a condividere), sapessi quanto significato ha dato a tante cose...e quanto ammorbidisce i ricordi, un bacione
      @ Dario grassi grassie

      Elimina
  3. Brava Angela, mi piaci sempre

    RispondiElimina
  4. Belli e originali, sembra che si guardi un telefilm

    RispondiElimina
  5. Anche io lo ho riletti e messi tutti in fila sono dolorosamente efficaci

    RispondiElimina

sicuro sicuro che vuoi commentare?