10 feb 2014

Opera numero 1

And this is the prologue...

L'esposizione ha un percorso preciso, ma volutamente abbiamo fornito indicazioni schematiche, per lasciare aperta ogni possibilità di interpretazione personale. 
Il linguaggio è una convenzione e ancor di più il linguaggio artistico, che parla diversamente a ciascuno di noi. 
Nella prima sala l'opera chiamata "Verde princess" (anonimo, anni '60 collezione privata)
Prendete tutto il tempo che vi serve.

La verde principessa senza misura

Modello princess
Così si chiama il modello senza maniche, la vita alta sottolineata da una piega orizzontale e da un fiocchetto piatto .
La stoffa è crèpe di lana, Il colore verde: più chiaro del verde bottiglia , più verde del verde bosco, poco adatto alle più secondo il famoso detto.
"Chi di verde si veste di sua beltá si fida" ah ah
Le calze, non collant, calze fine marca Omsa, sono color moca, leggermente ruvide;  le scarpe di vernice nera, come la fascia che ferma i capelli bruni.
Il fondotinta riesce a camuffare il primo brufolo, anche se in controluce si vede un po' il bozzo.

La pila dei 45 giri si sta assottigliando: il braccio automatico fa scivolare i dischi uno via l'altro con un movimento un po' brusco.
Whinchester Cathedral parappapapa, Michelle, Lady Jane e Pregherò per te (che la luce non hai)...
Rosa si guarda allo specchio cercando di vedersi. Il reggiseno crea due colline puntute e il bustino è così stretto da bloccare la circolazione sui fianchi.
Il verde non è adatto al  suo incarnato e l'abito, senza modifiche, è quello comperato a suo tempo per Sofia.
Rosa guarda alla parete la foto della sua prima comunione.
Al mattino presto, appena sveglia, se fissa quella foto socchiudendo un po' gli occhi, le pare di percepire un piccolo movimento della testa che sembra andare su e giù. E' un po' come quando, guardando a lungo il pavimento, vede comparire nella graniglia delle mattonelle facce e figure e immagina storie intere.
Ecco, anche quello della comunione era un abito riciclato, ma una brava sarta riadattandolo ci aveva messo un bel po' di fantasia, così pareva proprio fatto apposta per lei ....dalla foto Rosa piccola le fa segno di sì con la testa.

Quando l'abito non era riciclato era un abito uguale, ma di colore diverso, cosicché Rosa crescendo poteva godere dello stesso vestito in due versioni consecutive . Una noia infinita, senza contare gli immancabili commenti suscitati dallo stesso modello.
La gente confronta e il paragone con Sofia la vedeva sempre perdente.
"Quale differenza!" - dicevano (Rosa piccola dalla parete  le fa di nuovo cenno di si)
E ora quel verde evidenzia ancor più la diversità e urla forte il nome dell'altra.

A volte Rosa sognava di avere una gemella. Se proprio doveva avere una sorella la voleva uguale uguale, uno specchio vivente, nessun confronto possibile, forse sarebbe riuscita a volerle un po' di bene....
I gemelli si amano e si odiano, sentono le stesse cose, talvolta a distanza.
Spesso parlano una strana lingua inventata da loro stessi, fatta di codici strani, numeri o parole apparentemente senza senso.

Nove zero, sette zero, nove zero, cinque due, uno sei zero
Vanno a due a due, o a due a tre, numeri che diventano parole e Rosa li ripete seguendo il ritmo che fanno in testa.
Per un vestito nuovo occorrono 1,50 metri di stoffa alta 140, ma se ne prendi due riesci a farci uscire anche un bolerino o un gilet, se la sarta è brava...

L 'unica cosa che Rosa vede veramente di sé sono le mani.
Ecco, mette le mani davanti agli occhi e, come una bambina pensa "Io sono io e sono qui perché queste sono le mie mani."
Ma poi Rosa si perde di nuovo e scivola via, sgusciando dal modello princess  e perdendosi nella sequenza dei numeri.

otto otto, sei otto, otto nove, quattro nove, uno sei zero
Ta ta, ta ta , ta ta, ta ta, ta ta ta  - fan nella testa
Prendi bene la misura, con due metri e mezzo puoi farci uscire un tailleur oppure un soprabitino e una gonna (se la sarta è brava e la stoffa non ha righe da far combaciare).
Lo specchio riflette il modello princess. Rosa mette avanti le mani come ad accarezzare l'aria, poi si avvicina allo specchio fino a sfiorarlo con la bocca; il respiro lascia un alone opaco che piano piano si allarga a tutta la superficie, dietro quella nebbia riesce a malapena a intravvedere la sua sagoma oltre il verde dell'abito....

Ah
Princess  princess
principessa principessa
principessina ina ina
Com'era ? Ah si, papà la prendeva a cavalluccio sulle ginocchia :  "La mia principessina" diceva, e ancora, "Ombretta sdegnosa del Missipipì, non far la ritrosa ma baciami qui" , e poi apriva le gambe di colpo facendola scivolare giù quasi fino a terra. "Di nuovo, di nuovo" gli chiede Rosa, ancora più piccola, con le guance tutte rosse.

Ora col dito disegna sulla nebbia dello specchio seguendo il contorno del verde; sopra, sotto, ai lati di quello la figura sembra allungarsi, come per effetto del controluce, diventando sempre più simile a una scultura di Giacometti.

Otto cinque, sei due, otto sei, quattro uno, uno sei zero
--, --,--,--,---
Con una doppia altezza puoi fare una gonna a ruota intera lunga fino al polpaccio. (Una gonna che quando balli si allarga e volteggia e fa perfino rumore, frustando l'aria come un ventaglio aperto e chiuso)

Ritmo, ritmo in dissolvenza
Otto zero, cinque otto, otto due, tre sei, uno sei zero
Princess
Princ
Prin
Pr
..
.
ritmo, ritmo.

N.1
Verde Princess
per alcuni"La verde principessa senza misura" 
(anonimo, data presunta 1966)

Abito verde appeso a una gruccia, uno specchio
Sulla parete un rettangolo chiaro


Verde mammà

Solo lei poteva scegliere un colore così. Ma a chi sta bene il verde, dico io.
Manco avessi sedici anni. Ecco, forse forse Sofia con quelle belle guanciotte rosse potrebbe mettersi un abito verde.
Ma che vuoi, paga lei, mammà, e allora deve decidere il colore.
“Beata te che non lavori!”  - mi dicono le amiche. Ma quanto mi costa. Metà delle volte devo mordermi la lingua ed abbozzare.

Oddio, ha speso un occhio della testa, è un modello princess (come la Jackie, poveretta, però anche con quel cappello nero e la veletta al funerale era seeeeeeeeempre così elegante) e per starmi bene mi sta bene. Ma se lui mi vede con un po’ di trucco in faccia..., e qui il trucco ci va , non voglio sembrare una smortina -  specie con quelle invidiose che non vedono l’ora  di farti capire che il verde ti sbatte, ti sbatte e che non sei più così giovane da potertelo permettere, anche se in fondo non ho ancora quarant’anni e quando entro al Circolo gli uomini mi guardano, eccooome se mi guardano.

Potrei mettere al collo un foulard di Pucci, ma preferisco portarlo annodato alla borsa. Ormai ho il mio stile. Possono dire di tutto, ma non che non abbia uno stile. Le metto tutte in riga al circolo. Sempre lì a chiedermi “Mimmina dove hai comprato quello?”, “Mimmina  ci fai scomparire, sei sempre sciccosissima”, “ma è nuova quella borsa?” Cosa dici delle mie scarpe? La prossima volta mi accompagni, vero? Tu sì che sai abbinare le cose, ma – si sa- hai anche tanto tempo…”. ECCOLE, vedi, volevano arrivare, io che ho tanto tempo, perché anche se ho tre figli un marito e mammà che mi aiuta e mi cucina, ho la donna fissa. Donna.. una ragazzotta, un po’ troppo campagnola, e so io quanto mi devo preoccupare che quando la domenica se ne esce non mi torni a casa con qualche militare… Ma io la faccio uscire con Rosa, così la piccola si diverte e la ragazza non mi torna incinta. Me lo ha raccomandato il padre, gentile anche se sfiatava di vino, “Signora, mi raccomando a lei, la mia figliola…” e io , figuriamoci, “coooome una figlia la tratterò”. E la stronzetta non vuole neanche mettersi i guanti per servire il tè!
Com’era quel detto? Ah sì come una rosa al naso.
A proposito di naso, cos’è questo odore di solvente? Vuoi vedere che sta di nuovo trafficando con i colori. Non gli basta, dico, non gli basta collezionare scatole e bottiglie vuote, ora con questa mania del fai da te e dei pennelli e di dipingere, ogni momento è buono per nuovi esperimenti. Visto che sei così bravo – gli ho detto - perché non ridai il colore alla stanza che fa schifo.. E lui era tutto contento, credevo di essermela cavata , ma come al solito fa le cose a modo suo, mi ha detto che mi fa un campione per vedere se mi piace. L’hai visto tu? 
E’ meglio quando si mette a leggere, che non lo disturbano nemmeno le cannonate.
Ma perché non ho un marito normale come tutti gli altri? Beh,  almeno così mi lascia un po' libera.

Ma questo verde è veramente troppo. Finisce che lo passo davvero a Sofia, come quel vestito a pois che è stata proprio una spesa sbagliata.
Mammà sarà contenta e penserà che l’ho fatto per generosità, le farò vedere quanto  sta bene a lei e allora magari mi compra qualcosa di più costoso, per premiarmi.
Sofia impazzirà, il suo primo vestito da festina, ormai ha già messo le calze fine e abbiamo tagliato quelle maledette trecce.
Ho fatto fare le foto dal fotografo, prima e dopo il taglio, io e Sofia. Son venute così belle che il fotografo le ha esposte in vetrina. Io devo dire sto proprio bene. Tutti chiedono in negozio chi è quella signora, se è una attrice del cinema, e poi che bella bambina, ma - si sa - tale madre tale figlia.

“Assuntinaaaaaa! Suonano al telefono!!!!! Mi raccomando quando rispondi. Ricorda, devi dire “le passo subito la signora” o se vedi che sono occupata gen-til-men-te “attenda un attimo”, non dire che sto al bagno, insomma…e cerca di parlare italiano …”

"Assuntina, per piacere, portami un po' di tè, e visto che ci sei, fai una volta la prova con i guanti, da brava... in fondo cosa ti chiedo? un po' di collaboraziooooone..."

"Assuntinaaaa!...." 

N.1
Verde Princess
per alcuni"Verde Mammà" 
(anonimo, data presunta 1963)

Abito verde appeso a una gruccia, uno specchio
Sulla parete un rettangolo chiaro


Cinabro verde chiaro

O verde di Cadmio?
Sofia sta buona buona con il vestito nuovo. Le ho promesso che se sta ferma almeno un’oretta dopo la porto a prendere il gelato.
Fortuna che ancora si accontenta del gelato, perché ormai si è sviluppata ed è molto bella, ma è ancora molto bambina.
Cosa mi è venuto in testa di farle il ritratto. Per carità, io sono felice, Mimmina pare entusiasta dell’idea (ma forse è solo per non avermi tra i piedi) e così non penso a quella cosa.
Ma questo verde è cinabro o cadmio?
“Papaaaaaaaaaaaaaaaà ancora quanto?” sospira Sofia.
“Non ti assomiglia per niente!”
Ecco, lo sapevo, è entrata Rosa, in versione azzurra..

L’abito le sta ancora un po’ largo ed ha il colletto storto, ma ha una faccia da teppa che fa tanta simpatia. E’troppo carina anche con quella frangia corta tagliata a scodella - accidenti a Mimmina e ai suoi “risparmi”, lasciamo stare, per fortuna c’è mammà che paga altro che...- bella teppa di papà mi sa che sei proprio tanto, tanto gelosa, ma di nascosto ho fatto due schizzi del tuo viso furbetto, anche se tu non lo sai e sei in quella fase che non ti senti né carne né pesce.
"Papaaaaaaaaaaaà il gelaaatooooo, hai promesso!"
"ge-la-to, ge-la-to!" rinforza Rosa.
Un bel gelatone ho voglia di papparmelo anch'io, me lo merito proprio, e poi non voglio pensare...
Ogni mattina controllo allo specchio le dimensioni del bozzo
Mammà se ne è accorta per prima. "Che tieni male o' dente?" , "perché"- dico io - "c'hai un bozzo d'inta a guance"
Di solito il suo dialetto mi fa sbellicare, ma stavolta m'ha fatto prendere un colpo in mezzo allo stomaco che mi manca ancora il respiro.
Shhhhhhh, shhhhhhh, non pensare...
Cinabro o verde cadmio?
"Papaaaaaaaaaaaa, allora??? Rosa, tu il gelato NO perché non hai fatto niente per meritarlo"
"Nooooooooo!!!!" - urla Rosa.
Ricominciamo...
"Oggi va bene" - dico - "è andata così, gelato per tutti. Domani Rosa sta qui anche lei e fa l'aiutante. Hai visto che senso di osservazione che ha? E' vero che il ritratto ancora non ti somiglia... Dai Sofia, va' a cambiarti, che non devi sporcare il vestito nuovo".
Mhhhhh la teppa sta sorridendo e Sofia abbozza. Tregua.
Domani per farle star calme  e sedute tutte e due proietto i filmini, che per vedere quelli sì che stanno ferme ferme.
"U cinématégréfe" -come dice mammà,
...ma devo ricordarmi di spegnere il proiettore senno si brucia la lampada

ma Mimmina dov'è???

N.1
Verde Princess
per alcuni"Cinabro verde chiaro" 
(anonimo, data presunta 1963)

Abito verde appeso a una gruccia, uno specchio
Sulla parete un rettangolo chiaro



deve esserci:  verde, qualcosa non detto
Non fare la/il gatta/o presciolosa/o

per ora insieme a ...
La sciarpa - Michele
Un mare d'erba - Melusina
o' nipote mascalzone - Hombre
A proposito della Prinz verde (in macchina con Beppe Grillo) - della stessa Donna Camèl
Fili spezzati di Lillina
Onda verde di Calikanto
Dario: Consigli
Gabriele con Due distinti signori in completo elegante
Pendolante con Cambiamenti cromatici
Marco con L'ego di Dio

....partecipa anche tu agli eds  della Donna Camèl


13 commenti:

  1. Qualcuno dirà che dico una cosa blasfema ma a me mi ha fatto pensare a Gadda. Una libera associazione Adalgisa, una bestemmia. Livello altissimo.

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  2. grazie, sono stracontenta e sono andata a vedere l'Adalgisa che non conoscevo
    senza contare quanto mi fa bene tirar fuori certe cose...

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  3. Il mio commento di stanotte è sparito. Dicevo che ho trovato il pezzo molto bello!

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  4. Ma che brava e che originalità! Sono affascinata dal tuo stile

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  5. Spettacolare! Sulla graniglia mi sono commosso.

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  6. Sarà che io indossavo sempre i vestiti di mia sorella, ma mi sono immmedesimata. Negli anni '80 poi andava il verde acido :-) ... niente princess

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  7. @lillina e @hombre
    ringrazio assai
    e nel frattempo
    vi commentai
    @ Pendolante
    ti aspetto trepidante

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  8. Io l'ho trovato evocativo e come sospeso... originale!

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  9. "Angiolina ritaglia giornali si veste da sposa canta vittoria
    chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria"

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  10. @ Calikanto grazie
    @ Dario ho una collana di ossi di pesca la giro tre volte in mezzo alle dita, grazie perchè non conoscevo la canzone poesia (sono dedeandreizzataa, direbbe crozzamaroni)

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  11. Queste rappresentazioni "di famiglia" ti escono sempre bene, Angela. Brava :)

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    1. grazie, io ho riletto il tuo e ti confermo la mia ammirazione...

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