07 set 2015

le fantasie di una afantasica

Scopro, finalmente, e devo dire finalmente perché è una vita che mi sentivo "diversa", di far parte di una percentuale (c'è chi dice 2 c'è chi dice 3%) che non visualizza.

Non ha cioè l'occhio della mente, non riesce a produrre l'immagine di una persona, nemmeno di una persona cara, non riesce e a gustarsi nei libri le lunghe descrizioni di personaggi, di paesaggi con particolari e dettagli,  nè tantomeno si orienta con una mappa, e delle mappe concettuali poi non parliamo, siamo alla soglia dell'isteria.

Per quanto afantasica (per tutti i sensi, suono, rumori e profumi compresi), perfino un  po' prosopagnosomica, insomma nonostante questa cosa che sembrerebbe smorzare ogni fantasia, io le fantasie ce le ho e come..
Partono da diverse aree, emozioni, parole, gesti etc etc
Riesco a disegnare e a scrivere senza far un progetto; spesso è divertente perchè viene fuori quel che manco mi aspettavo.
Insomma, a parte una memoria scarsa e insicura, il fatto che non guido la macchina e leggo poco, la cosa dovrebbe finire là.

Ma un sogno me lo ero davvero  fatta.
Il sogno nasce dalla casa sulla casa del materasso di cui già ho parlato qualche volta. E' un mini di mia eredità in un posto che, se fosse un tessuto, chiamerei degradé.  Non pensavo mai di andarci ad abitare, ma tant'è, i soldi non bastano mai e l'affitto della casa in questione non riesce a coprirne le spese (IMU compresa in quanto considerata seconda casa dal momento che non ci abito)

Insomma mi ero fatta il seguente sogno: non appena l'inquilino di turno se ne va - cosa che succede regolarmente nel giro di un anno- ecco , quando se ne va, ho pensato che la aggiusto un pochetto e poi ci vado ad abitare.

E con l'occasione mi premiavo prendendomi un bel cane, che così mi faceva anche compagnia e  anche un po' meno paura a uscire da sola, da quella casa lì.
Tutto questo però  perché sembrava che facilitassero la flessibità delle pensioni.
Come faccio ora come ora ad avere un cane se sto tutto il giorno a Venezia?

Il sogno è durato poco, nella mia a-fantasia si sono succeduti un cocker, un jack russell e un pastore australiano, mi ero già responsabilmente informata sullo smaltimento rifiuti - per chi non lo sapesse vanno nel secco e non nell'umido come qualcuno potrebbe pensare.

Il cane l'avevo già addestrato ad abbaiare a comando, così da attraversare spavalda l'inquietante e puzzolente androne della casa sulla casa del materasso.

Niente da fare, e così pian piano dalla mia fantasia sono spariti ad uno ad uno (non come immagini ma linguisticamente ed emotivamente)
- pensione e relativa festa coi colleghi
- nuova vita e tempo per me
- cane obbediente ma mordace
- trasloco e nuova casa in stile Ikea
plop plop plop
 realisticamente nel secco, come volevasi dimostrare

poi nel mio sogno tante cose potevano ancora accadere
...
...

Mi resta la mia a-fantasia




2 commenti:

  1. i gatti ce stanno pure loro, ho chiesto se vonno fa la guardia m'han detto che so' già impegnati cor divano!

    baci

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